Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi, 45 milioni a disposizione

Blockchain e intelligenza artificiale Artemide

Contributi fino all’80% delle spese ammissibili per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dell’organizzazione e di processo

È stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro.

La pagina del sito del Mise con il decreto e gli allegati

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nel rispetto dei limiti stabiliti dagli articoli 25 e 29 del Regolamento Gber.

Progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell’organizzazione” e
“innovazione di processo”, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things nei settori industria e manifatturiero, sistema educativo, agroalimentare, salute, ambiente ed infrastrutture, cultura e turismo, logistica e mobilità, sicurezza e tecnologie dell’informazione, aerospazio.

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori a 2 milioni e devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda e non oltre tre mesi dalla data del decreto di concessione delle agevolazioni. I progetti devono avere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 30 mesi e devono prevedere che, nel caso di progetti congiunti, ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

Beneficiari

  • Le imprese di produzione di beni e servizi, comprese le imprese artigiane, e trasporto per terra, acqua e aria;
  • Le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • Le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui ai punti precedenti;
  • I centri di ricerca

I soggetti beneficiari devono essere, tra l’altro, regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese e trovarsi in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati.

Progetti finanziabili

La proposta progettuale dovrà prevedere:

  • per le categorie “ricerca industriale” e “sviluppo sperimentale”, rispettivamente:
    • lo studio, la progettazione, la realizzazione e il test di un prototipo in ambiente di laboratorio o, in alternativa, in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota ai fini della convalida delle tecnologie previste dal Fondo;
    • la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati;
  • per i progetti rientranti nelle categorie “innovazione dell’organizzazione” o di “innovazione di processo”, rispettivamente:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne di un’impresa;
    • l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software).

Spese ammissibili

Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sono ammissibili alle agevolazioni:

  • spese del personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Per le attività inerenti “innovazione dei processi” e “innovazione dell’organizzazione” sono ammissibili:

  • spese di personale, che non dovranno superare il 60 per cento dei costi totali;
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Agevolazioni concedibili

Per le attività di ricerca industriale la intensità massima di aiuto è:

  • 70% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese;
  • 60% delle spese ammissibili per le medie imprese;
  • 50% delle spese ammissibili per le grandi imprese e per gli Organismi di ricerca.

Per le attività di sviluppo sperimentale la intensità massima di aiuto è:

  • 45% per le micro e piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese e per gli Organismi di ricerca.

Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, fermo restando il limite dell’intensità massima di aiuto pari all’80% o dei costi ammissibili, è riconosciuta a ciascun partecipante una maggiorazione pari al 15% in presenza di progetti che prevedono una collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una Pmi o una collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca.

Per i progetti relativi all’innovazione dei processi e all’innovazione dell’organizzazione la intensità massima di aiuto è:

  • 50% dei costi ammissibili per le Pmi;
  • 15% per le grandi imprese e per gli Organismi di ricerca.

Come accedere agli incentivi

A partire dal 21 settembre 2022 i soggetti beneficiari potranno richiedere le agevolazioni. Dal 14 settembre sarà possibile precompilare le domande sul portale.

Le domande saranno valutate sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione sulla base di criteri relativi alle caratteristiche del soggetto proponente, alla capacità tecnico-organizzativa, alla qualità delle collaborazioni, alla solidità economico-finanziaria, alla qualità della proposta progettuale, alla rilevanza dei risultati attesi, al grado di innovazione, all’impatto del progetto sull’interesse industriale e sulle potenzialità di sviluppo.

I nostri consulenti sono a disposizione per verificare i requisiti, calcolare i benefici ottenibili e assistere le aziende per la progettazione e la realizzazione delle proposte progettuali di investimento.

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