Ancora più conveniente investire in Puglia: aumenta al 35% il contributo aggiuntivo a fondo perduto su macchinari e attrezzature per le piccole imprese, al 30% per le medie

Natura e intensità del contributo

Attraverso l’avviso pubblico Titolo II, la Regione Puglia intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l’accesso al credito.
Le imprese possono proporre progetti di investimento di importo non inferiore a 30mila euro per:

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Per il settore turistico-alberghiero i progetti di investimento devono riguardare:

  • l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere, compresi i servizi funzionali (bar, palestre, piscine, centri benessere ecc.);
  • la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi e ai punti di ormeggio;
  • la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici; 
  • la realizzazione di strutture turistico-alberghiere (compresi i servizi annessi) attraverso il consolidamento e il restauro e risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico-architettonico;
  • il consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico‐alberghiere; 
  • il primo impianto e/o la sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
  • nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;
  • recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.

L’investimento massimo ammissibile è pari a due milioni per le micro e piccole imprese con contributo massimo del 45% dell’investimento; quattro milioni per le medie imprese con contributo massimo del 35%.

A partire da agosto 2021 per gli investimenti in nuovi macchinari e attrezzature viene erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti del 35% dell’investimento, fino a 800mila euro per le medie imprese; 400mila euro per le piccole imprese.

Le imprese in possesso del rating di legalità l’importo massimo del contributo aggiuntivo in conto impianti è elevato a 900mila euro per le medie imprese; 500mila euro per le piccole imprese.

Beneficiari: imprese e liberi professionisti

  • Microimprese, imprese di piccole dimensioni, imprese di medie dimensioni
  • Liberi professionisti che svolgono le attività disciplinate da apposite leggi professionali o quelle regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013
  1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85 (legge quadro sull’artigianato);
  2. commercio, compreso quello elettronico (e-commerce), escluse attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse;
  3. sezione “C”: imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere;
  4. sezione “E”: settore fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento;
  5. sezione “F”: settore delle costruzioni;
  6. sezione “J”: settore dei servizi di comunicazione ed informazione;
  7. sezione “Q”: sanità e assistenza sociale;
  8. sezione “R”: settore attività artistiche, di intrattenimento e divertimento

Per il settore turistico-alberghiero:

  1. sezione “H”: gestione di approdi turistici e di rimessaggio delle imbarcazioni;
  2. sezione “I”: attività di alloggio, escluse attività di alloggio connesse alle aziende agricole; gestione di vagoni letto e alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
  3. sezione “N”: noleggio di biciclette; noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto inclusi i pedalò; noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative; noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli (impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi); agenzie di viaggio e tour operator; altri servizi di prenotazione e attività connesse purché finalizzate all’offerta di servizi turistici; organizzazione di convegni e fiere;
  4. sezione “R”. attività creative, artistiche e di intrattenimento; biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali; gestione di piscine; gestione di impianti sportivi polivalenti nca; gestione di altri impianti sportivi nca; gestione parchi di divertimento e parchi tematici; gestione discoteche, sale da ballo night-club e simili; gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali;
  5. sezione “S”:  altre attività di servizi per la persona e stabilimenti termali.

Tipologia di spese ammissibili

  • Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • Spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;
  • Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori;
  • Acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Per il settore turistico-alberghiero, anche mezzi mobili targati, se strettamente funzionali e pertinenti all’attività di impresa; «veicoli destinati al trasporto di persone, aventi nove posti, compreso quello del conducente», utilizzati per il servizio navetta a servizio esclusivo degli ospiti delle strutture ricettive.

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