Edifici storici e tutela del paesaggio rurale, dalla Regione Puglia 56 milioni

Edifici e paesaggi rurali Artemide

Fino a 150mila euro di contributi a fondo perduto con la possibilità di coprire il 100% delle spese ammissibili: domande dal 19 aprile

È stato pubblicato il bando per il finanziamento degli interventi di soggetti privati che vorranno recuperare edifici storici quali casali, masserie, trulli, frantoi, stalle e mulini, ma anche chiese rurali ed edicole votive, e ancora muretti a secco, fontane, pozzi e altre strutture tipiche del paesaggio rurale pugliese e testimonianza dell’economia agricola tradizionale e dell’evoluzione del paesaggio, allo scopo di tutelare e valorizzare i beni della cultura materiale e immateriale e di ripristinare la qualità paesaggistica dei luoghi, nonché di promuovere nuove iniziative e attività legate alla fruizione turistico-culturale sostenibile e legate alle tradizioni e alla cultura locale.

La misura, finanziata con fondi Pnrr, mette a disposizione oltre 56 milioni di euro per sostenere con contributi a fondo perduto fino al 100% della spesa ammissibile e fino 150mila euro.

È possibile presentare unitariamente più progetti relativi a beni territorialmente contigui, massimizzando gli effetti di riqualificazione paesaggistica e valorizzazione culturale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti le persone fisiche, soggetti privati profit e non profit, enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni sui quali eseguire gli interventi di tutela e valorizzazione dei beni della cultura materiale e immateriale e per il mantenimento e la promozione di iniziative e attività legate a una fruizione turistico-culturale sostenibile, alle tradizioni e alla cultura locale.

È possibile presentare progetti anche su beni di proprietà pubblica in godimento a soggetti privati da prima del 31 dicembre 2020.

Interventi ammissibili
  • Risanamento conservativo e recupero funzionale di insediamenti agricoli, edifici, manufatti e fabbricati rurali storici (dichiarati di interesse culturale ovvero censiti da più di 70 anni) e elementi tipici della architettura e del paesaggio rurale
  • Manutenzione del paesaggio rurale
  • Allestimento di spazi da destinare a servizi sociali, culturali, ambientali e turistici (escluso l’uso ricettivo) 

Ove possibile gli interventi devono prevedere azioni di miglioramento antisismico, efficienza energetica, abbattimento barriere architettoniche. Devono inoltre essere privilegiate soluzioni ecocompatibili e prevedere il ricorso all’uso di fonti energetiche alternative.

Modalità di accesso alla misura

L’obiettivo della misura è finanziare almeno 375 interventi. Sarà possibile inviare le domande a partire dal 19 aprile e fino al 15 giugno 2022.

La procedura di selezione è a sportello con valutazione, secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande. Le domande saranno istruite e valutate solo fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.

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