Energia green, pronte due misure per le aziende agricole

Dai fondi Pnrr gli incentivi per aziende agricole, zootecniche e agroindustriali: ecco che cosa finanziano

Sono in uscita due misure Pnrr per l’energia green in agricoltura: Parco agrisolare e Sviluppo agrivoltaico che renderanno più sostenibile produzione energetica e produzione agricola. Il governo intende così promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili da parte delle imprese agricole, agroalimentari e agroindustriali, garantendo la crescita sostenibile del settore e assicurando effetti positivi sul clima.

PARCO AGRISOLARE

In particolare la misura Parco agrisolare ha come obiettivo quello di incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici, con potenza non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp, sui tetti di edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. É possibile inoltre abbinare a questo intervento la riqualificazione delle strutture produttive attraverso la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, l’isolamento termico dei tetti e la realizzazione di sistemi d’areazione connessa alla sostituzione dei tetti (intercapedini d’aria).

Il contributo, in conto capitale, può arrivare fino al 70% della spesa ammissibile. Ciascun intervento non può superare i 750mila euro; in ogni caso il limite massimo di spesa ammissibile per ciascun soggetto beneficiario non può superare il milione di euro.

Tutti i dettagli sulla misura sono qui.

SVILUPPO AGRIVOLTAICO

La misura Sviluppo Agrivoltaico invece incentiva gli investimenti delle imprese agricole per la realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati (moduli fotovoltaici, inverter, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, ecc…), sistemi di accumulo, programmi informatici e connessione alla rete elettrica che non compromettano l’utilizzo di terreni dedicati alla agricoltura. Possono beneficiare dell’incentivo anche le associazioni temporanee di impresa che includono almeno una azienda agricola.

Ciascun impianto deve avere potenza nominale superiore a 300kW e sul terreno oggetto dell’intervento, come detto, deve essere garantita la continuità della attività agricola o zootecnica.

Il contributo previsto, a fondo perduto, può arrivare fino al 40% dei costi ammissibili; a questo è affiancata l’applicazione di una tariffa incentivante sulla energia elettrica netta prodotta e immessa in rete.

Modalità di accesso

Le due misure sono in attesa di provvedimenti attuativi che definiranno modalità e tempi di presentazione delle domande.

I nostri consulenti sono a disposizione per verificare i requisiti di accesso, calcolare i benefici ottenibili e assistere le aziende nella rendicontazione.

Per informazioni, contatta i nostri consulenti: clicca qui
Print Friendly, PDF & Email